Luce da Magdala

Vézelay, 200 chilometri circa a sud di Parigi. L’affascinante architettura che svetta da una collina è la basilica di Santa Maria Maddalena. Per l’Unesco è patrimonio dell’umanità.

Per la storia della religiosità popolare è il punto di partenza di una delle principali vie francesi su cui i pellegrini marciavano verso Santiago di Compostela. Per noi, è l’occasione di soffermarci su una forma di rappresentazione “astratta” del femminile. Ma prima, serve una digressione tra storia e leggenda.

Un’antica tradizione provenzale vuole che, qualche tempo dopo la morte di Cristo, dei discepoli vennero messi su una barca senza vela e senza remi, e affidati alle onde del Mediterraneo. Chi vedeva come fumo negli occhi la nuova “setta” si sbarazzava così dei testimoni della risurrezione, e senza macchiarsi le mani di sangue. Il gruppo non andò a finire a Lampedusa ma in Camargue, nel delta del Rodano. Tra di loro c’erano le “tre Marie” dei Vangeli, Maria di Magdala compresa. Si chiama infatti Saintes-Maries-de-la-Mer il santuario dell’omonima cittadina. La Maddalena concluse i suoi giorni da eremita, trent’anni dopo, alla Sainte Baume, a est del luogo dello sbarco.

Nella storia i secoli passano in fretta. Eccoci già a cavallo dell’anno Mille, in un monastero benedettino dell’Alta Borgogna. Qui i monaci affermano di possedere le reliquie della Maddalena. Si risveglia un interesse enorme e Vézelay attira folle di pellegrini. Ci vuole una nuova chiesa, più degna e spaziosa. È quella ancora oggi visibile. Il vescovo fa prelevare una parte delle reliquie per portarle nella sua cattedrale, a Sens: sono quelle poi tornate nella cripta di Vézelay poiché il ritrovamento di altre, più “autentiche” reliquie della santa venerate a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume sminuì l’interesse per Vézelay già dalla fine del XIII secolo. Per la basilica incominciò allora la decadenza, culminata secoli più tardi nella bufera della Rivoluzione. Nel frattempo, persino le reliquie “originali” di Vézelay andarono disperse.

Via lucis

Ora, potremmo aspettarci che, per ospitare sì insigni reliquie, nella (allora) nuova chiesa si facesse posto ad artistiche raffigurazioni della santa di Magdala. Chartres, ad esempio, cattedrale coeva, è un tripudio di vetrate a colori, oltre che di statue, dedicate alla Vergine e alla storia della salvezza. Anche a Vézelay non mancano i bassorilievi e i capitelli, ma invano vi cerchereste la Maddalena (a parte una sola statua, decisamente “fuori contesto” ed estremamente tardiva).

Ciò che invece colpisce chi entra dall’ampio atrio e percorre la navata è il progresso dalla penombra alla chiarità del presbiterio. Non basta. I finestroni di vetro chiaro del lato sud fanno piovere sui fedeli delle “macchie” di luce che, al solstizio d’estate, tracciano la mezzeria esatta della basilica. Come dei lastroni immateriali che segnano il cammino – una via lucis – che conduce dalle tenebre (del peccato) alla luminosità in cui è avvolto l’altare. E quanti sono questi punti di luce? Dieci, tanti quante le campate. Dieci, tanti quante le «parole» delle tavole di Mosè (come Bonhoeffer preferiva chiamare quelli che sono diventati, con espressione un po’ triste, i «comandamenti»). «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino», recita il Salmo 118.

Maria di Magdala non è la prostituta (così la “diffamò” un Papa, Gregorio Magno, nel 591, e nessuno è più riuscito a “riabilitarla”) né la moglie di Gesù (vedasi Il codice da Vinci), ma l’«apostola degli apostoli», colei che «si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio» (Giovanni 20) e poi, mentre il giorno saliva, corse «ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore”». La sua è una strada di luce che dà luce agli occhi dei discepoli. Come rappresentare Maria di Magdala meglio che con un percorso luminoso?

pubblicato su Combonifem novembre 2008

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...