Viva le note a margine (o in calce)

scribaConCartiglioOggi la Repubblica è uscita con un articolo che non posso ignorare, dato che viene come a confermare il titolo di questo blog ancora fresco di upload. Il titolo è “Salviamo le note (a margine)” e Achille Varzi trema perché gli e-reader le scaraventano tutte a fine file (anche se in realtà di solito ci vuol poco a ripescarle, grazie a un sistema di link interni).

Tra le considerazioni colte e quelle argute dell’autore, ripropongo questa:

«Per me le note sono spesso la parte migliore, e tornare al testo principale è come rientrare in una pomposa sala conferenze dopo una pausa in corridoio a tu per tu con l’oratore, da soli, in confidenza. […] Ebbene, vorrei tanto che tutto ciò restasse, che ci venisse restituito. Le note rivelano più di quanto non dicano. Da loro trapelano passione e pregiudizi, decisioni e passi falsi, onestà e pedanteria, charme e trascuratezza.
[…] Le note a fine testo sono una disgrazia».

E allora… viva le note – e gli asterischi (o i numerini) che le richiamano, naturalmente.

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