Ubuntu. Oppure l’incubo

«Nonostante tutti i discorsi sul panafricanismo e sull’ubuntu, l’Africa è un continente che sa come maltrattare i suoi figli, soprattutto i più deboli», scriveva tempo fa un giornalista del Daily Maverick (il quotidiano digitale di Johannesburg che pubblica le vignette di Zapiro, per intenderci) trattando delle crisi dei migranti intra-africane. Ki-Zerbo, da parte sua, osservava…

Quando l’Africa si pensa

Giornate intense, quelle degli Ateliers de la pensée (Laboratori del pensiero) in Senegal a fine ottobre. Una ventina di intellettuali africani – francofoni anche se quasi tutti “afropolitani”: avvezzi, cioè, a vivere in pianta stabile o a periodi alterni in altri continenti e paesi, non di rado anglofoni – si sono ritrovati per “pensare l’Africa”.…

Libri (africani) per sempre

La valigetta di libri africani da portarsi su un’isola deserta? Mi rifaccia la domanda… Nel 2001 la Zimbabwe International Book Fair già provvide a stilare l’elenco dei cento migliori titoli africani del XX secolo, tuttora disponibile online (googlare “africa’s 100 best books“). È dunque superfluo ricopiarlo. Comunque troppi, per una valigetta. Restringo così il ventaglio…

Black noir

«Il mio nome è Bunda. Jaime Bunda». E fra tutti i detective letterari africani è lui, probabilmente, il più simpatico e divertente. Bunda a dire il vero non è il cognome: significa “deretano”, in un portoghese colloquiale, e il tafanario di questo «James Bond sottosviluppato, senza tecnologia» – come lo definisce il suo autore –…

Congo, tutta un’altra storia

Ahiahiahi, heer Van Reybrouck… manca Tintin! Da un’opera così ricca – un libro-fiume, a immagine del «possente fiume» che lo apre e che non può che evocare l’inevitabile Cuore di tenebra – ci aspettavamo almeno una menzione dell’eroe a fumetti del suo connazionale Hergé (non voglio credere che la dimenticanza sia imputabile al fatto che…

Ruanda, la fatica di una memoria condivisa

«La Repubblica Centrafricana non interessa nessuno: non si capisce chi sono i buoni e chi sono i cattivi», dice un tizio col bicchierone di popcorn in mano davanti alla tivù accesa. È una vignetta di un settimanale satirico svizzero e non fa nemmeno troppo ridere, tanto pare fotografare bene la realtà. A vent’anni dalla più…

Il negro, il cappuccino e il cornetto

– La prima colazione non è che la prosecuzione della guerra con altri mezzi. – Ma va’ là. Cappuccino e cornetto sono il modo classico per cominciare bene la giornata: gustoso, energetico e… innocente. Senza tracce di violenza. – Già, ma perché il croissant ha la forma della mezzaluna e il cappuccino è un caffè…

Aiuto, che fatica

Un recente libro denuncia il sistema degli aiuti. Accuse che non sono una novità. E che devono aiutarci a far bene il bene. «Vaste programme!» – per citare un fulminante De Gaulle – rendere conto, in qualche centinaio di parole, del dibattito sulle ambiguità dell’umanitario, inteso come sistema di intervento presso le popolazioni del Sud…

Non tutto va peggio

Gli Obiettivi del Millennio ottengono qualche risultato insospettato che riguarda l’altra metà dell’Africa. Qualcuno se li ricorda ancora? Gli otto “Obiettivi di sviluppo del millennio” che l’Onu si è solennemente impegnata, nell’unanimità degli stati membri, a raggiungere entro il 2015? «1) Dimezzare la povertà estrema e la fame. 2) Raggiungere l’istruzione elementare universale»… fino a:…

La scrittura dopo l’azione

Qualche editore starà certamente lavorando a passo di corsa per la versione italiana di Mighty Be Our Powers (qualcosa come “Siano grandi i nostri poteri”, tanto più che un sottotitolo quale “Come la sorellanza, la preghiera e il sesso hanno cambiato una nazione in guerra” lascia presagire un mix di argomenti capaci di catturare e…

Quando i libri scendono in piazza

Quali saranno, domani, i titoli di cui si potrà dire che «hanno (ri)fatto la Tunisia», o la Siria o l’Egitto? «Ci sono libri che hanno fatto l’Italia». Esordiva così un articolo della serie dedicata dal giornale La Stampa ai “Libri d’Italia” in occasione dei 150 anni dell’unità nazionale. L’articolo appariva a un mese esatto dall’abbandono…