Ubuntu. Oppure l’incubo

«Nonostante tutti i discorsi sul panafricanismo e sull’ubuntu, l’Africa è un continente che sa come maltrattare i suoi figli, soprattutto i più deboli», scriveva tempo fa un giornalista del Daily Maverick (il quotidiano digitale di Johannesburg che pubblica le vignette di Zapiro, per intenderci) trattando delle crisi dei migranti intra-africane. Ki-Zerbo, da parte sua, osservava…

Quando l’Africa si pensa

Giornate intense, quelle degli Ateliers de la pensée (Laboratori del pensiero) in Senegal a fine ottobre. Una ventina di intellettuali africani – francofoni anche se quasi tutti “afropolitani”: avvezzi, cioè, a vivere in pianta stabile o a periodi alterni in altri continenti e paesi, non di rado anglofoni – si sono ritrovati per “pensare l’Africa”.…

Coll. Mizzau-Contento

Una seconda vita per gli oggetti della quotidianità

È stata presentata domenica 23 ottobre, nella cornice di Palazzo Malvezzi de’ Medici nel cuore di Bologna, una raccolta di circa ottanta oggetti di cultura materiale e immateriale provenienti in gran parte dall’Africa occidentale. Si tratta di pezzi di artigianato tradizionale realizzati non a uso turistico ma per la vita quotidiana. Maschere, strumenti agricoli, calzature,…

Libri (africani) per sempre

La valigetta di libri africani da portarsi su un’isola deserta? Mi rifaccia la domanda… Nel 2001 la Zimbabwe International Book Fair già provvide a stilare l’elenco dei cento migliori titoli africani del XX secolo, tuttora disponibile online (googlare “africa’s 100 best books“). È dunque superfluo ricopiarlo. Comunque troppi, per una valigetta. Restringo così il ventaglio…

Africa a cronometro

Maledetto cronometro

Prima delle indipendenze, l’Africa somigliava a un immenso circuito di rally. A bordo di improbabili auto da corsa, centinaia di piloti europei attraversavano deserti e foreste, raccontando con toni epici la scoperta di un continente pieno di insidie e di sorprese. Un libro fa rivivere quelle avventure «Strada maestra d’Africa, dal Mediterraneo a Città del…

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Renzi nell’UCAD a 30 anni dalla morte di Cheikh Anta Diop

Mercoledì Matteo Renzi era a Dakar, dove ha parlato anche all’UCAD – l’Università “Cheikh Anta Diop”. Ma chi è questo luminare cui l’ateneo senegalese è intitolato (e nel quale gli fu, da vivo, interdetto l’insegnamento)? Visto che a quanto pare (ossia da quel che la stampa ha riportato) il primo ministro Renzi non ha citato…

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Desmond Tutu: «Dio è sovversivo»

L’arcivescovo che ha guidato l’eccezionale esperienza della Commissione verità e riconciliazione affida al suo ultimo libro la fede e la spiritualità che lo hanno sostenuto per tutta una vita di battaglie. Una sera, san Giuseppe supplica il locandiere: «Per favore, mi aiuti! Mia moglie sta per partorire». Il locandiere risponde: «Mi scusi… Non è colpa…

Lumumba, un eroe congolese

«Patrice Lumumba non ha avuto il tempo di diventare una leggenda come Che Guevara. È diventato un simbolo». Così il giornalista Ryszard Kapuscinski ricorda il celebre leader congolese, assassinato nel 1961 all’età di 35 anni. Chi può dire cosa sarebbe oggi la Repubblica democratica del Congo, e l’Africa, se Lumumba non fosse stato ucciso così…

Francesco in Africa, uno storico viaggio

La visita pastorale di papa Bergoglio, lo scorso novembre, in Kenya, Uganda e Centrafrica, è stata un susseguirsi di parole audaci e gesti profetici… Che hanno lasciato il segno. Zacharia Adoume. È il nome della prima vittima, un musulmano, della guerra centrafricana all’indomani del decollo del Papa da Bangui. Già finito il clima della vigilia,…

«Dio, Dio, Dio… e poi?». La voce di Jean-Marc Ela

Il 26 dicembre saranno sette anni dalla morte di Jean-Marc Ela, prete, teologo e sociologo camerunese, una delle figure di  spicco dell’Africa moderna “che pensa” (non a caso una delle sue opere è dedicata allo storico Cheikh Anta Diop). Ripropongo un’intervista che gli feci per Nigrizia nel 2002, in cui parla della teologia africana, della…

E adesso, Roma non è più a Roma

Terza e ultima tappa della visita di Francesco in Africa (29-30/11/2015). Partiamo da un dettaglio. L’imam della Grande moschea di Bangui che lunedì mattina ha ricevuto papa Francesco per sentirsi dire che «cristiani e musulmani siamo fratelli», e che pochi giorni prima della visita aveva manifestato gioia per il prossimo evento invocando pace e tranquillità…